COMPAGNIA DEGLI INQUIETI
Il gruppo della Compagnia degli Inquieti nasce da una libera aggregazione di alunni dei Licei Classico ‘Giovanni Pascoli’ e Scientifico ‘Leonardo Da Vinci’ di Gallarate, coordinati dalla prof. Daniela Rizzo. La Compagnia si struttura come una cooperativa in cui ogni ragazzo si è scelto uno o più ruoli, ma tutti collaborano e forniscono idee per il risultato comune. In particolare gli attori lavorano per tutto l’anno come in un vero laboratorio teatrale, imparando ad esprimere le emozioni secondo le tecniche più diffuse. Quest’anno son stati introdotti lo studio della dizione e dell’impostazione della voce sul diaframma, l’addestramento all’acrobazia ed alla giocoleria e l’utilizzo delle armi bianche sulla scena.
Il gruppo si era già sperimentato in maniera informale nell’anno scolastico 2007/08 in un lavoro intitolato “Hops!!! Un esempio di evoluzione anomala”, con la regia dell’attrice e regista del Teatro Verdi Renata Coluccini, che presentava in modo ironico e un po’ amaro i giovani di oggi che si confrontano con il mondo del lavoro. Nella stagione 2008/09 è andato in scena “Immagini di Bellezza”, un lavoro che presenta in alternanza personaggi di autori della letteratura mondiale e scene originali per suggerire che ciò che è bello non è codificato nel tempo e nello spazio, ma si muove con gli esseri umani, serbandone la fragilità e l’incanto terreni. Quest’anno è in fase di scrittura e di prova un testo scritto interamente dagli sceneggiatori e basato sugli aspetti che la figura di Don Giovanni e le relazioni che egli intesse possono assumere nella società e nel tempo odierni.

Presentazione spettacolo Compagnia degli Inquieti.

Varie storie si intrecciano in una taverna, legate dal comune filo conduttore delle relazioni affettive, coinvolgendo in scena personaggi che, in un incontro-scontro reciproco e con il reale, illuminano le pieghe di una varia umanità. Il protagonista, Don Giovanni, è un affarista di oggi, colto ed elegante, ma colluso con la malavita organizzata ed asservito fino in fondo ad un codice patriarcale, violento e prevaricante, che in lui assume l’aspetto di un’assoluta amoralità. Intorno a lui uomini e donne che ne subiscono il fascino, ma cercano anche se stessi, lacerati nel tentativo di trovare un’altra vita possibile. Tra tutti i protagonisti, mentitori inconsapevoli, spicca il Giullare, la voce della verità, l’unico con il coraggio di narrare la storia di Don Giovanni.